Cascame filati

Cascame filati

Quando si parla di cascame, una tipologia che viene subito in mente è quella del cascame filati o comunque derivante da industria tessile. Ma a cosa ci si riferisce? Il cascame tessile è ciascuno dei frammenti che si separano da un prodotto industriale durante la sua lavorazione e nell’industria tessile ne esistono di diversi tipi, dal cascame di prima lavorazione a quello di pettinatura e preparazione alla filatura, al cascame di filatura, di tessitura e di rifinizione.

 

Chi produce cascame da filati? 

Considerando in particolare il cascame da filati, esso risulta dalla lavorazione svolta dai laboratori di filatura, che trasformano le fibre tessili in filato. Il cascame filati delle industrie di filatura rappresenta un rifiuto che può essere riutilizzato per fabbricare prodotti come spaghi e cordami o nel settore chimico e della carta, ma anche per la creazione di nuovi filati, con un livello qualitativo leggermente inferiore. La filatura produce cascame poiché avviene una torsione di un insieme di fibre discontinue, che quindi in alcuni casi rimangono come residui del processo di lavorazione.

 

Di quali tipi di cascame filati si occupa Pistoni? 

L’azienda italiana Pistoni si occupa della raccolta di diversi tipi di cascame da filati:

  • Cascame filati di fibre naturali
  • Cascame filati di fibre sintetiche

     

Il cascame da filati di diversi tipi che Pistoni seleziona può essere composto da fibre naturali di cotone, lana oppure viscosa che vengono imballate con una pressa idraulica. Tra le fibre sintetiche che l’azienda raccoglie si possono trovare nylon poliammide 6 e 66, poliestere, elastomero e acrilico. Anche queste tipologie di fibre sintetiche vengono pressate e vengono rivendute sul mercato come Materia Prima Secondaria di ottima qualità.

 

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